L’elezioni

Or si appropinqua tempo elettorale

e il sorcio viene fuori da sua tana

tappezza di sue foto tutto il viale

con slogan di stupidità sovrana.

Fresco di barba, sorriso intelligente,

Invita lo gonzo a segnar suo nome

“Manda in europa io che se la sente”

poi ciapo il seggio e tu becchi suppostone.

Dillo ai tuoi cari anche di ricordare

di metter croce su sbarba in accoppiata,

ella non sa far nulla, nemmen parlare

ma mi regala sempre sua patata.

Oh tu, povero piccolo elettore,

la cui importanza di rado s’appalesa,

quando alcun ladro chiede voto per favore,

mostra a costui lo dito medio in tesa!

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