…mi ĆØ sovvenuta questa idea un pò strana
poichĆØ la mia ragion ho giĆ smarrita
or vi racconto storia un pò balzana…
Se dovessi indicare un’opera che avrei voluto scrivere io sarei stato indeciso tra la Bibbia e la Divina Commedia. Un pò megalomane dite? BĆØ se devi pensare a qualcosa, fallo sempre in grande; che senso ha pensare in piccolo? Allo stesso modo, se devi dire una stronzata, dilla grossa, tanto ti criticheranno comunque, anzi, se riesci a dirla tanto, ma tanto grossa, hai ottime probabilitĆ che ti possano persino credere…guarda i politici…
Bene, siccome quel geniaccio di Dante mi ha rubato l’idea un pò di secoli fa, io prendo solo spunto dalle parole del Sommo Vate ed adatto i suoi inimitabili versi al tempo di oggi.
Non so se il buon Durante (si chiamava cosƬ in effetti il genio fiorentino) sia finito in paradiso, al purgatorio o all’inferno, spero per lui che sia nelle alte sfere perchĆØ non credo che all’inferno gli consentano i contatti con questo folle luna park che ĆØ diventato la Terra. Al Purgatorio mi sa che prendono solo radio maria (ma si vocifera che anche all’inferno si prende benissimo), mentre in paradiso hanno tutti Sky gratis…del resto con quel nome come potrebbe essere altrimenti?
Rivisitiamo dunque l’opera di Dante in chiave moderna, con il suo stile, con licenza poetica e preliminari scuse allo scempio che mi accingo a fare del suo stile. Egli, al tempo, scrisse:
“O voi ch’avete l’intelletti sani,
mirate la dottrina che s’asconde
sotto l’velame delli versi strani”
Prendo dunque a prestito questi versi magici come introduzione di questo blog. Il fine di Dante, cosƬ come il significato di quei versi, erano ben altri, ma chissĆ che non riesca a farlo divertire se mai li leggerĆ , chiedendogli fin da adesso…scusa!









